berg_haus

2010 - 2011

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Lago di Carezza, Bolzano - Italia

 

Carezza è un piccolo borgo a 1600 m s.l.m.
Frazione del comune di Welschnofen (BZ), in Val d’Ega, nel comprensorio delle Dolomiti, è posto tra il monte Latemar e il Catinaccio, a pochi chilometri dal Lago di Carezza (Karersee)

Il progetto si inserisce in un lotto limitrofo ad alcuni nuovi interventi di costruzioni in legno con sistemi ad alta prestazione energetica e ad altri edifici realizzati intorno agli anni ‘70 ed ‘80.
I materiali del luogo, legno e pietra, vengono utilizzati per dare forma ad una architettura contemporanea, legata alla tradizione delle costruzioni di montagna.
L’edificio è composto da due volumi, traslati l’uno sull’altro in pianta e in prospetto.
Il corpo inferiore, costruito in muratura a secco in pietra locale, è un volume piano ad un livello, e accoglie la terrazza esterna. Il corpo principale, con copertura a due falde, è rivestito in tavole di legno (fronti sud e nord) e rame (fronti est e ovest).
Il sistema costruttivo in legno massiccio X-Lam permette di realizzare una sezione che ha una leggerezza visiva nel passaggio dal piano verticale (facciate) al piano obliquo (copertura) senza soluzione di continuità, con una linea di gronda invisibile, garantendo comunque un adeguato smaltimento delle acque reflue e del carico neve attraverso un sistema che si svolge al di sotto del rivestimento ligneo.

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L’edificio è articolato su tre livelli.

Al piano interrato è prevista un’area tecnica, con parcheggio, cantina, taverna e deposito e una zona wellness. E’ prevista la realizzazione di ambienti che vengono illuminati e areati naturalmente attraverso tre lucernari. La sezione del piano interrato viene disegnata con una linea inclinata al fine di dare l’idea di essere in una mansarda piuttosto che in un interrato. L’inclinazione del solaio permette inoltre di orientare le aperture direttamente sul Latemar facendo entrare il suggestivo panorama anche al piano inferiore.
Al piano terra, la zona notte, vede le camere affacciate sul giardino. Attraverso un terrapieno viene protetta la privacy delle stanze dalla introspezione dalla strada che corre parallela al lato lungo dell’edificio. Si mantiene l’idea di un giardino continuo, lievemente in pendenza e si da la possibilità di abitare gli ambienti al piano terra senza essere visti.
Al piano primo, il grande soggiorno-pranzo, dal quale il panorama può essere letto quasi a 360° attraverso le grande vetrate su tre fronti e quattro piccoli lucernari in copertura, è separato rispetto alla cucina mediante una parete con pannelli scorrevoli.
Le grandi vetrate sono state concepite in funzione delle prospettive verso le montagne che circondano la casa. Il committente aveva espressamente richiesto di poter ammirare le vette da più punti della abitazione.

L’intervento inoltre tende a configurare un edificio altamente prestazionale dal punto di vista energetico e bioclimatico, con l’obiettivo della certificazione CasaClima A.

Credits

Cliente: privato

Intervento:
Nuova costruzione
Cronologia:
Progettazione: 2010-2011
Agosto 2011 approvazione progetto
Dati dimensionali:
Superficie utile: 650 mq;
Superficie proprietà 700 mq

Progetto:
mp2a, Arch. Maurizio Pappalardo, Arch. Romina Fava, Ing. Silvia Andreussi
Collaboratori: Arch. Ilaria Bellini, Antonella Serra